Da Napoli, il sostegno alla ricerca in nome di Flora

28 Mag , 2024 - Eventi

Da Napoli, il sostegno alla ricerca in nome di Flora

Parole, musica e tante emozioni.

Sono stati questi gli ingredienti del toccante evento di domenica 26 maggio nella Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi a Napoli. Un evento in ricordo di Flora Epifania, che si è spenta nel 2022 proprio il giorno del suo venticinquesimo compleanno a causa di un tumore cerebrale che non le ha dato scampo.

Ma l’esempio e l’allegria di questa giovane ragazza continuano a vivere grazie alla sua famiglia e ai suoi amici, che da quando non è più con noi organizzano eventi per ricordarla e per raccogliere fondi a favore della ricerca. Grazie infatti alla generosità di chi ha partecipato a Liberi Tutti (questo il significativo nome dell’evento) sono stati raccolti 1400 euro, che la famiglia di Flora ha interamente devoluto a Cancersucks.

«Abbiamo scelto di dargli questo nome – Liberi tutti – immaginando il gioco del nascondino, dove uno dei partecipanti riesce a fare “tana” e a liberare tutti» ci spiega Anna Pica, la mamma di Flora. «E la speranza è che i ricercatori facciano presto “tana”…»

Oltre al nostro Presidente, il Professor Riccardo Soffietti e la professoressa Roberta Rudà, volati appositamente nella città partenopea da Torino, erano presenti il dott. Gianpiero Iannuzzo, neurochirurgo che ha operato e curato Flora all’Ospedale Cardarelli di Napoli, l’infermiera Anna Palma che le è stata particolarmente vicina sia in ospedale che a casa e il dott. Roberto Altieri che ha fatto conoscere alla famiglia la nostra associazione.

«Flora, a cui mancavano pochissimi esami alla laurea in lingue» prosegue il racconto la mamma Anna «è stata sempre molto generosa e molto coraggiosa durante la malattia. Ha affrontato le cure, in particolare la chemioterapia e la radioterapia, sempre con il sorriso preoccupandosi più per la sua famiglia che per se stessa. Non si sentiva sfortunata, anzi, ha sempre accettato quello che la vita aveva riservato per lei».

I primi mal di testa per Flora sono arrivati durante il Covid quando l’accesso a qualsiasi tipologia di esame era molto difficoltoso. Solo nell’agosto 2020, quando i sintomi sono peggiorati, si è avuta la diagnosi: un glioblastoma in una posizione inoperabile. Con la prima diagnosi, la prognosi non è delle più incoraggianti: le vengono dati sei mesi di vita. Ma come spesso succede quando la voglia di vivere supera la paura, Flora resiste per quasi due anni.

E anzi, la sua storia, la sua forza e il suo coraggio continuano a vivere ancora oggi, nelle azioni dei suoi cari, della mamma Anna e del papà Ettore che supportano la ricerca organizzando eventi di raccolta e dei suoi fratelli Francesco e Matteo che stanno affrontando il lutto con forza e determinazione, proprio come avrebbe voluto lei.

Domenica 9 giugno infatti Flora è stata ricordata con un altro evento nella zona organizzato da suo cugino Massimo Cerullo, membro dell’associazione “Salandra Lovers”: una camminata nel Bosco della Salandra, una zona della provincia partenopea, dove la natura si alterna alla storia, con le tante rovine romane che spuntano tra alberi e cespugli selvaggi.

Anche in questa occasione, tanti sono stati i partecipanti che hanno avuto la possibilità di fare una donazione a favore della ricerca sui tumori cerebrali. E che come Cancersucks ringraziamo, non solo per la generosità, ma per il sostegno morale e l’esempio, che ci incoraggia ancora di più a proseguire con la nostra attività.


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