Raccolta fondi

Raccolte fondi e finanziamenti

Le raccolte fondi sono un tassello fondamentale per la promozione della corretta informazione, per coinvolgere cittadini ed enti privati attraverso operazioni di sensibilizzazione che si innestano all’interno di attività ed eventi sportivi e sociali.
Le raccolte fondi sono la linfa vitale che alimenta il lavoro quotidiano che vede l’impegno e la passione di soci e volontari.
Anche la più piccola donazione può fare la differenza.
Sono proprio i risultati ottenuti con le raccolte fondi che ci permettono di sostenere la ricerca e di fornire supporto e assistenza socio-sanitaria ai pazienti e alle loro famiglie.

Cosa significa per noi raccogliere fondi

Una raccolta di fondi è l’azione di raccogliere soldi per sostenere o finanziare qualche progetto o causa, spesso per attività a scopo sociale, anche da enti e servizi pubblici o da aziende. Il concetto trova le sue origini nell’azione delle organizzazioni non a scopo di lucro, quelle organizzazioni che hanno l’obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali.

COME NASCE CANCERSUCKS

Questa la fredda definizione. Per Cancer Sucks la raccolta fondi, invece, è nata prima dell’associazione stessa, da una scommessa fatta da Luca
alla Maratona di New York del 2014. La sua sfida partiva dalla volontà di sensibilizzare tutti noi sull’importanza della ricerca sui tumori cerebrali per i quali le aspettative di vita sono molto basse. Per cui l’obiettivo era porre l’accento sul fatto che solo investendo nella ricerca è possibile invertire questo trend e cotribuire a salvare la vita di molte più persone.
La scommessa lanciata consisteva nel puntare sul fatto che Luca riuscisse a tagliare il traguardo in Central Park, e di aumentare la posta nel caso l’avesse fatto in meno di 4 ore.
La raccolta fondi fu un successo non solo dal punto di vista economico ma anche perché Luca poté contare sulla vicinanza di amici e familiari per dare risonanza al valore della ricerca scientifica che gli ha regalato qualche anno di vita in più, contro ogni pronostico, visto che si trattava di una forma di tumore molto aggressiva.
Questo successo spronò Luca a ripetere la scommessa nel 2015 e spinse i suoi amici a tornare a New York anche negli anni successivi.

LE ATTIVITÀ DI CANCERSUCKS NEGLI ANNI A SEGUIRE

Nel 2019, per concretizzare quanto desiderato da Luca e per proseguire nel suo progetto, il messaggio di Cancer Sucks è diventato ancora più forte e si è concretizzato nella scelta di dar vita all’associazione, continuando nella raccolta fondi a favore della Fondazione per la Ricerca Biomedica ONLUS, che cura le Neoplasie Cerebrali dell’Ospedale Molinette di Torino.
Ma non c’è stata solo New York.

Cancer Sucks ha raccolto fondi correndo con diverse staffette la Maratona di Milano, ma anche organizzando tornei di tennis e di pallavolo e gare di sci.
In sinergia con Bayer è stato attivato il Progetto Glenda della durata di due anni per un importo complessivo di 50.000 euro.
Per le festività, in collaborazione con 3Emme, sono stati venduti prodotti enogastronomici, il cui ricavato è stato devoluto in parte all’Associazione.
È stato pubblicato un libro “L’ovulo rosso” il cui intero ricavato è stato donato a Cancer Sucks.
Una dei nostri soci ha deciso in occasione del suo matrimonio ha deciso di fare un’importante donazione insieme a suo marito, per sensibilizzare amici e parenti che hanno partecipato all’iniziativa rispondendo con numerose offerte a favore dell’Associazione.
Tra le varie presentazioni ricordiamo anche una serata organizzata dalla sezione del Rotary di Adda Lodigiano, dedicata a Cancer Sucks che ha ricevuto un’importante donazione.

CANCERSUCKS OGGI

Gli obiettivi futuri sono sicuramente quello di continuare a collaborare con la Fondazione per la Ricerca Biomedica ONLUS del Professor Soffietti e della Dottoressa Rudà contribuendo a finanziare un posto da Ricercatore Universitario, ma anche di allargare ad altri soggetti e ad altre iniziative particolarmente meritevoli il sostegno della Fondazione, sempre con un’attenzione particolare rivolta alla ricerca scientifica.

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